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Cantine

Società Agricola La Callaltella S.s.

Società Agricola La Callaltella S.s.

via Callaltella, 13 31048
San Biagio di Callalta (Treviso)

AziendaLa nostra azienda nasce nel 1951, come azienda agricola Fratelli Bonetto, e sorge nel cuore della campagna trevigiana.Il nome La...

Enoteche

Vinifera

Vinifera

Via Savonarola 159 35137
Padova (Padova)

Vinifera è una bottiglieria sita nel centro storico di Padova, in via Savonarola 159. Tratta la vendita di vini di pregio o ricercati e si...

Agronomi

Giuseppe Zatti

Giuseppe Zatti

Via Geloni 26/A 27045
Casteggio (Pavia)

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Enologi

Massimo Urriani

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Via G. Vannicola, 16 63036
Spinetoli (Ascoli Piceno)

Nato nel 1970 si è diplomato Perito Agrario con specializzazione in viticoltura ed enologia all'Istituto Celso Ulpiani di Ascoli Piceno...

Sommelier

Patrizia Cambi

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Celle Ligure 17015
Celle Ligure (Savona)

Sommelier Diploma FisarSommelier professionista diplomata FISAR.. Esperienza di servizio in eventi e degustazioni anche in abitazioni private....

Consorzi

Consorzio Cembrani Doc

Consorzio Cembrani Doc

Viale IV Novembre, 52 38034
Cembra (Trento)

“Il Consorzio Cembrani D.O.C. pone le proprie basi sul principio dell'unire le forze per uno sviluppo territoriale, culturale e commerciale della...

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CELSTAB®, l'efficacia

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Prodotti enologici - Vendo

Laffort, forte della sua esperienza e della sua più che decennale attività di ricerca sulle metodiche colloidali applicate alla stabilizzazione tartarica dei vini,  ha selezionato e messo a punto una CMC purificata...

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Il fenomeno Vegecoll®

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Prodotti enologici - Vendo

Nuove frontiere nel collaggio dei mosti e dei vini. Il nuovo chiarificante di origine vegetale

La corretta chiarifica dei mosti e lo scrupoloso collaggio dei vini restano passaggi essenziali nella produzione di vini...

Prezzo Trattativa riservata/da concordare

Mannostab® l'originale

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Prodotti enologici - Vendo

Mannoproteina specifica da pareti di lievito, per la stabilizzazione dei sali di bitartrato di potassio nel vino.

Partendo dall'osservazione empirica che i vini bianchi, conservati sulle fecce totali per diversi mesi,...

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Grappa Italiana Grappa Italiana

La Grappa è un famoso distillato tipico italiano. Molte sono le tipologie di Grappe grazie alle vinacce utilizzate in distillazione, all'alambicco impiegato e per scelta del Distillatore. Vinievino ha fatto una attenta...

 Grappa Pinot Nero

Grappa Pinot Nero

Vinacce fermentate di uve Pinot Nero da vigneti selezionati della Valle di Cembra in Trentino e...

 Grappa Traminer 0,5

Grappa Traminer 0,5

Denominazione: Trentino Grappa Vinacce dolci da uve Traminer provenienti da vigneti della zona...

Tappi di sughero Tappi di sughero

Divinos Genius

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Divinos il tappo fai da te Il tappo in sughero affidabile, ecologico e...

Divinos Premium

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Divinos Il tappo in sughero affidabile, ecologico e garantito Premium Colmatato 45x26 PER...

Vino Spumante italiano Vino Spumante italiano

La tradizione spumantistica italiana non ha eguali al mondo per qualità e varietà di vini e lavorazioni. Vini e vino vi permette di conoscere al meglio la produzione di spumanti in Italia, guidandovi tra etichette, zone di...

Vino Valdol

Vino Valdol

Prosecco Superiore di Valdobbiadene D.O.C.G. Rive di Colbertaldo Millesimato Dry VALDOL,...

Vino IDA 1903

Vino IDA 1903

Vino spumante, alla vista si presenta di colore giallo paglierino brillante. Il perlage fine e...

Vino Rosato italiano Vino Rosato italiano

Il vino rosato acquista sempre maggiore interesse per la grande quantità e qualità della produzione italiana. In quest'area del sito c'è un'attenta selezione di rosati italiani, facilmente consultabili per regione e tipologie.

Vino Schiava gentile

Vino Schiava gentile

Vino onesto e genuino, di facile beva, da apprezzare per la sua freschezza e semplicit. Si...

Vino Lara Elisabetta - Pinot Nero Metodo Classico Brut Rosè

Vino Lara Elisabetta - Pinot Nero Metodo Classico Brut Rosè

Colore: rosa salmone di media intensità. Perlage fine e molto persistente Olfatto: al naso si...

Cavatappi Cavatappi

Cavatappi Doppia Leva Classic Gold

Cavatappi Doppia Leva Classic Gold

Il cavatappi Pulltap's a doppia leva ha rivoluzionato il modo di stappare il vino. Permette di...

Cavatappi Doppia Leva con Swaroski

Cavatappi Doppia Leva con Swaroski

Il cavatappi Pulltap's a doppia leva ha rivoluzionato il modo di stappare il vino. Permette di...

Vino Naturale italiano Vino Naturale italiano

Una filosofia produttiva si sta consolidando tra i produttori: produrre in modo naturale lavorando nel rispetto della terra, del territorio e dei cicli della natura. Fuori dalla logica delle certificazioni i produttori di...

Vino Veneto IGT Bianco dei Muni

Vino Veneto IGT Bianco dei Muni

Colore giallo paglierino con evidenti note dorate esaltate da una sottile velatura legata alla...

Vino I Masieri

Vino I Masieri

Vino base dellazienda, Garganega (70%) e Trebbiano (30%), vinificato in acciaio e imbottigliato...

Vino Rosso italiano Vino Rosso italiano

Il mondo dei vini rossi italiani è estremamente ricco e variegato. Vini e vino vi offre una pronta guida al vino rosso, facilmente consultabile per regione e tipologia.

Chianti Montalbano DOCG

Chianti Montalbano DOCG

Allevamento: Cordone speronato. Vendemmia: A mano con una attenta selezione delle...

BRUNELLO DI MONTALCINO D.O.C.G. RISERVA 2010

BRUNELLO DI MONTALCINO D.O.C.G. RISERVA 2010

Uvaggio: Sangiovese Grosso detto a Montalcino “Brunello” con accurata selezione Vinificazione:...

Vino Bianco italiano Vino Bianco italiano

La produzione di vini bianchi in Italia è davvero florida: dal Veneto alla Sardegna, dal nord al sud, le coordinate per orientarsi nel mondo del vino bianco italiano sono offerte da Vini e vino: produzioni, tipologie, regioni.

Vino Pinot Grigio - Friuli Colli Orientali

Vino Pinot Grigio - Friuli Colli Orientali

Bianco secco con riflessi ramati, profumi floreali e dal gusto morbido e delicato che ricorda la...

Vino Bianco Frizzante "Green"

Vino Bianco Frizzante "Green"

Colore: giallo paglierino, con riflessi dorati Profumo: delicato e persistente Sapore: armonico,...

Riscaldatori Riscaldatori

Riscaldatori per il vino a immersione completa

Riscaldatori per il vino a immersione completa

I riscaldatori per vino a immersione completa dell’Elmiti sono composti da un tubo D. 10 mm in...

Vino da Dessert italiano Vino da Dessert italiano

La produzione di vini da dessert avviene in tutta Italia, con tipologie, tecniche di produzione e vitigni diversi che rendono unico ogni prodotto. Questa sezione del sito offre un elenco dei vini dolci più rinomati d'Italia,...

Vino Alto Adige Bianco Passito Aureus

Vino Alto Adige Bianco Passito Aureus

Si presenta di coloro oro antico. Al naso profuma di vaniglia, zabaione, crema inglese e leggeri...

Prodotti della filiera Prodotti della filiera

Riscaldatori per il vino a immersione completa

Riscaldatori per il vino a immersione completa

I riscaldatori per vino a immersione completa dell’Elmiti sono composti da un tubo D. 10 mm in...

Divinos Frizzante

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Vini e vino ha scelto per te i migliori vini di cantine meno conosciute ma con una qualità eccellente. Dai territori italiani una selezione accurata come nelle migliori enoteche, il punto di acquisto certificato da chi di...

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Slow wine 2012

Slow wine 2012

“La guida che ha cambiato il modo di raccontare il vino, abbandonando i tradizionali punteggi senza però rinunciare alla funzione essenziale...

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Vendite Italia - Offro Lavoro

Aggreko, leader mondiale nel noleggio di gruppi frigoriferi ed energia elettrica ha sviluppato sistemi ad hoc per il controllo della fermentazione in cantina. Aggreko ricerca partners commerciali inseriti nel mercato del...

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Per ampliamento rete commerciale sul territorio nazionale Azienda leader nel panorama di internet per progetto importante su scala internazionale nel settore eno-gastronomico Ricerca Agenti plurimandatari - Candidati...

Vino e cultura

Premio Casato Prime Donne nel teatro che rinasce

Premio Casato Prime Donne nel teatro che rinasce

Premiazione del Casato Prime Donne al Teatro di Montalcino, pranzo multi etnico e performace artistica "The Dove's Flight" di Roberto Turchi

A Montalcino, 18 settembre, Donatella Cinelli Colombini ha festeggiato i vincitori del Premio Casato Prime Donne 2016 nella sua cantina con l’inaugurazione della nuova tinaia pensata per preservare il naturale, perfetto equilibrio della sua uva di Brunello. Un ambiente produttivo trasformato in spazio artistico dalla performance di Roberto Turchi “The Dove’s Flight” e una festa in campagna con un pranzo multietnico ispirato a Chaimaa Fatihi la pacifista di fede islamica che a soli 23 anni è un esempio di coraggio nell’opporsi al terrorismo. La cerimonia del Premio Casato Prime Donne, domenica 18 settembre, si è svolta nel settecentesco Teatro degli Astrusi che il Comune di Montalcino, sotto la guida del Sindaco Silvio Franceschelli, sta riportando all’antico splendore dopo il cedimento del tetto di tre anni fa. Un lavoro a marce forzate che presto ridarà alla città del Brunello, in completa funzionalità, uno spazio difficilmente sostituibile. La giornata che festeggia la “Prima Donna” inizia con Chaimaa Fatihi giovanissima pacifista araba e prosegue con i migliori contributi alla divulgazione del territorio: Giuseppe Casciaro di “Repubblica”, Bruno Gambacorta del TG2 “EatParade”, Filippa Lagerback con “In bici con Filippa” e il fotografo Andrea Rabissi. Dopo la cerimonia formale e la lettura delle motivazioni da parte della giuria composta da Donatella Cinelli Colombini (Presidente), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione, affiancate dal Presidente del Consorzio del Brunello Patrizio Cencioni, la festa si è spostata al Casato Prime Donne la prima cantina italiana con un organico interamente femminile che organizza il Premio. PRANZO MULTIETNICO Ad aspettare gli ospiti un pranzo multietnico per portare in tavola i profumi e i sapori della cultura araba e italiana. Tajine طاجين‎ di manzo con prugne e mandorle tostate considerato una ricetta regale della cucina marocchina arriva dallo chef Shady del ristorante e Le Rotte Ghiotte di Arezzo che sta diffondendo una cultura multietnica in Toscana anche attraverso la sua scuola di cucina. Pan Biblico con 11 cereali citati nella Bibbia e il pane arabo nel rispetto della cultura musulmana, arrivano dal Panificio Del Ponte di Prato fondato da Pasquale Mauro nel 1993. Un laboratorio che si è distinto per la proposta di pane multietnico << Prato sta diventando sempre più una città multietnica quindi non si può ignorare il fatto che se cambia la popolazione cambiano anche le abitudini alimentari>>. Dalla Sicilia, anello di congiunzione fra la cultura araba e quella italiana, arrivano la caponata e le polpette di pesce con uvetta e pinoli accompagnati da couscous e preparati da Ada Parisi. Ada è una giornalista responsabile del settore cronaca e interni di una agenzia di stampa nazionale e foodblogger in Siciliani creativi in cucina. E’ un personaggio di spicco della più raffinata gastronomia online, grazie allo studio, alla selezione maniacale degli ingredienti e alla cura dei più minuti particolari di ogni ricetta che ne hanno fatto un punto di riferimento per chi cerca l’alta cucina di pietanze tradizionali con un pizzico di creatività. Vibrazioni dell’Aria è il dolce del campione del mondo di pasticceria 2014 Rossano Vinciarelli titolare di Marron Glacè a Piancastagnaio si distingue nel panorama italiano dei medagliati a livello internazionale per il carattere riservato che ne ha fatto il “saggio della Pasticceria” e per la creatività delle forme con cui trasforma le sue delizie dolci in capolavori anche visivi. La proposta gastronomica toscana più tradizionale arriva dalla Chef Roberta Archetti della Fattoria del Colle bresciana di nascita e senese nel cuore. Tutti di Donatella Cinelli Colombini i vini, in cui spicca il Brunello riserva 2008 che ha ottenuto grandi successi internazionali. THE DOVE’S FLIGHT DI ROBERTO TURCHI NELLA NUOVA TINAIA DEL CASATO PRIME DONNE Evento nell’evento l’inaugurazione della nuova tinaia studiata per salvaguardare il naturale perfetto equilibrio delle uve di Sangiovese della tenuta. Comprende tre uova e otto tini troncoconici a cappello aperto in cemento nudo firmati Nomblot e simili a quelli dei più famosi chateaux di Borgogna, il sistema di follatura meccanizzato è stato realizzato dalla ditta Appiano Romano Officine Meccaniche. <<Il cemento nudo era usato per la vinificazione fino dall’antica Roma e i follatori che sommergono le bucce dell’uva fanno parte della nostra tradizione più antica >> ha detto Donatella Cinelli Colombini inaugurando “The Dove’s Flight” il volo della colomba di Roberto Turchi (con la collaborazione di Giuseppe Sanfilippo, Tommaso di Ronato e MCM Service). Una performance artistica che utilizza la tecnologia per combinare pittura e immagini reali, racconto storico e interpretazione lirica di Montalcino. Roberto Turchi pittore, esperto di vino, oste, interior designer, montalcinese DOCG ha reinterpretato uno spazio industriale con straordinaria sensibilità <<sapevo di metterlo in difficoltà ma solo chi conosce il mondo del Brunello e ha un’autentica vena artistica, poteva riuscirci e lui ci è riuscito >>. L’opera multimediale di Roberto Turchi rimarrà in modo permanente nella tinaia del Casato Prime Donne donando a tutti i visitatori momenti di intensa emozione. Testo di Donatella Cinelli Colombini Presidente Nazionale Associazione “Donne del Vino”

The Duel of Wine, il film dove le star sono i grandi vini italiani

The Duel of Wine, il film dove le star sono i grandi vini italiani

Nel film presentato a Venezia, il Venissa è uno dei vini protagonisti

Branca porta

Branca porta "The Botanist Gin" a The Gin Day 2016

L'azienda milanese partecipa all'unico evento italiano dedicato esclusivamente al gin, una delle manifestazioni più attese dagli addetti ai lavori del settore beverage sabato 17 settembre, sempre alle ore 19.00

Turismo del Vino

CON DIVIN OTTOBRE LA STRADA DEL VINO E DEI SAPORI DEL TRENTINO DÀ IL BENVENUTO ALL'AUTUNNO

CON DIVIN OTTOBRE LA STRADA DEL VINO E DEI SAPORI DEL TRENTINO DÀ IL BENVENUTO ALL'AUTUNNO

Ritorna il calendario di appuntamenti organizzati dai soci della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino alla scoperta dei paesaggi più suggestivi e delle tradizioni del territorio attraverso iniziative in vigneti, cantine, aziende agricole, ristoranti e agriturismi. Il via dal 30 settembre al 2 ottobre con Cantine Aperte in Vendemmia, seguono trekking e biciclettate, degustazioni guidate, laboratori e molto altro nei weekend successivi fino a fine ottobre.

Si parte con Cantine Aperte in Vendemmia, organizzato dal Movimento Turismo del Vino Trentino - Alto Adige e in programma da venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre, che prevede 13 iniziative in varie location della regione, da Arco (TN) a Meltina (BZ), dove protagonisti assoluti sono i vigneti, le cantine e i loro prodotti. Il secondo fine settimana inizia venerdì 7 ottobre (in replica anche il 14, il 21 e il 28 ottobre) con l'evento Morsi&sorsi d'autunno presso l'enoteca della Cantina Mori Colli Zugna a Mori, che prevede, dalle 19.00 alle 22.00, degustazioni di vini in abbinata a cibi di stagione, come miele e marroni, accompagnati da pane e formaggi. Sabato 8 ottobre è invece tempo di ammirare il paesaggio cembrano con Pedalata Bio...diversa, con partenza presso il comune di Altavalle: una biciclettata in e-bike dalle 9.00 alle 17.30, intervallata da sfiziose soste, sui sentieri della Rete delle Riserve dell'Alta Val di Cembra-Avisio. All'insegna del benessere anche la giornata di domenica 9 ottobre, con Il Cucchiaio dell'Argentario a Civezzano, ovvero la settima edizione della passeggiata cultural-gastronomica, per adulti e bambini, di 11 km lungo il territorio dell'Ecomuseo dell'Argentario, con 18 punti tappa che offriranno buon cibo e animazione. Venerdì 14 ottobre, a Lavis, presso la stube della cantina La Vis si terrà Una volta il vino..., serata enogastronomica con la testimonianza dell'autore Alfonso Lettieri che, a partire dalle 20.00, racconterà un pezzo della storia vitivinicola della Valle di Cembra, seguita da degustazioni a tema. Tre gli appuntamenti in programma sabato 15 ottobre: dalle 9.00 Vallagarina di gusto a Isera, in replica il 29 ottobre, tour enogastronomico alla scoperta di Isera e dei suoi dintorni tra colazione nei vigneti, laboratori artistici, lezioni di cucina tipica presso la Locanda delle Tre Chiavi, visite presso i palazzi del borgo e la Distilleria Marzadro e cena finale presso Moja Ristorante Caffetteria a base di prodotti trentini; dalle 16.30, Caneve Aperte a Cembra-Lisignago, l'ormai tradizionale cena itinerante in nove tappe tra le caneve del centro storico di Cembra; e, dalle 15.00 in poi, D'Autunno...Festival e assaggi a Comano Terme, cartellone di appuntamenti di vario genere legati alla tradizione del "saper fare eccellenze", che proseguirà anche il giorno successivo. Nella giornata di domenica 16 ottobre, inoltre, l'appuntamento è con Erborista per un giorno a Mori,  a partire dalle 10.00, con degustazione di mieli e sciroppi e visita ai campi di piante officinali biologiche, seguita da spiegazione sulle modalità di preparazione dei prodotti erboristici, e con Incontriamoci al Maso a Lavis alle 14.30, pomeriggio tra Vigna Tratta dell’Azienda Agricola Maso Grener, per conoscere le tecniche di "viticoltura ragionata" e degustare i vini prodotti, e Agritur Maso Tratta, con cena tipica trentina abbinata ai vini di Maso Grener. Numerosi anche gli appuntamenti del quarto weekend. Da giovedì 20 a domenica 23 ottobre, è in programma Racconti di vite a Mezzolombardo, ciclo di eventi dedicato al tema del vino - dalla conferenza dedicata al trasporto del vino lungo la via Claudia Augusta all’incontro-dialogo “Racconti di vite” con degustazione di Teroldego Rotaliano, dalle cantine aperte all’esposizione di alcune opere di Paolo Tait in un percorso ideale tra arte e vino -  mentre dal 21 al 23 l'appuntamento è a Comano Terme con la Festa della Patata: tre giorni di eventi per rendere onore a questo prodotto di montagna di grande genuinità e lunga tradizione. Solo per la giornata di venerdì 21, Vino, terroir e abbinamenti a Riva del Garda, viaggio tra i vigneti dell'Alto Garda trentino e degustazione di piatti preparati in collaborazione con le Scuole Alberghiere di Rovereto e Levico, e Degusta l'autunno a Lavis, presso le Cantine Monfort, a partire dalle 17.00, con i vini della cantina, la birra Argenteum dell’Azienda Agricola Pontalti e castagne. Dal 22 al 23 ottobre, la Festa della Castagna, sia a Castione di Brentonico - all'interno della quale si svolgerà anche l'8° concorso "Castagne e vino: l'abbinamento eccellente" - che a Centa San Nicolò di Altopiano della Vigolana, con il Trekking del Gusto, le passeggiate lungo i castagneti e le degustazioni dei prodotti tipici, oltre al pranzo del Castanicoltore e la Minipedalata d'autunno. Infine, domenica 23, alle ore 9.00, ad Altavalle, è in programma I colori del bosco - Trekking tra natura, storie e leggende, che farà vivere lo spettacolo del foliage nell’Alta Val di Cembra, con soste contemplative, degustazioni di prodotti locali e lo spettacolo en plein air tra i caratteristici masi, e alle ore 15.00 Convivio in vigna a Vallelaghi, trekking enogastronomico attraverso la “Valle del Vento” accompagnati da un cantastorie. Infine, per l'ultimo fine settimana, l'appuntamento è alle ore 20.00 con Gelati & Pennelli: l'arte trentina in tutte le sue forme, presso il Caffè Gelateria Serafini a Lavis, con la presentazione di una delle opere di Depero rivisitata in chiave pop dall'artista Fulber, accompagnata dall'ultima creazione gourmet Serafini e da un brindisi con lo spumante Trentodoc di Abate Nero. Sabato 29, è invece in programma Agrifest ad Avio, festa accompagnata da esposizione di saperi e sapori del mondo agricolo, e la Sagra della Ciuìga a San Lorenzo Dorsino che, fino a lunedì 1 novembre, celebrerà questo antico salume realizzato con la carne di suino e le rape  tra esibizioni, stand gastronomici, concerti e degustazioni. Dettagli su location, prezzi e prenotazioni o ulteriori informazioni sul sito della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino all’indirizzo  bit.ly/divinOttobre  dove è pubblicata anche la brochure sfogliabile. In allegato, alcune immagini della edizione precedente. Per ricevere ulteriore materiale iconografico, contattare: Stefania Casagranda Ufficio stampa | Strada del Vino e dei Sapori del Trentino

Castello di Meleto inaugura l'autunno con una immagine grafica nuova per il suo Chianti Classico Meleto 2013.

Castello di Meleto inaugura l'autunno con una immagine grafica nuova per il suo Chianti Classico Meleto 2013.

Il risultato del restyling è un'etichetta che riesce ad esprimere la storicità dell'azienda

Barolo

SV TASTING LAB  ATLANTE ESSENZIALE DEI GRANDI CRU DEL BAROLO

SV TASTING LAB ATLANTE ESSENZIALE DEI GRANDI CRU DEL BAROLO

Riprendono le degustazioni presso la sede del Seminario Veronelli a Bergamo: al via una collezione di cinque serate dedicate ai migliori vini d'Italia Lunedì 26 settembre 2016 - ore 21.00 Viale delle Mura 1, Bergamo

A inaugurare il ciclo di incontri - dopo la pausa estiva riservata alla redazione dell’attesissima Guida Oro I Vini di Veronelli 2017 - sarà "Atlante essenziale dei grandi cru del Barolo", una degustazione di Barolo provenienti da alcuni tra i migliori vigneti della denominazione, aree vitate di cui i docenti Seminario Veronelli metteranno in luce le specificità pedoclimatiche e il fondamentale contributo al profilo organolettico dei vini. Un modo per conoscere da vicino alcune vigne d'eccellenza, elementi costitutivi del nostro patrimonio culturale così come lo sono musei, opere architettoniche, musicali e letterarie. A Barolo, infatti, più che in ogni altro luogo d'Italia, il senso profondo del concetto di cru è stato compreso e praticato: ogni singola vigna concorre a costituire un distretto gastronomico fatto di prodotti, saperi e relazioni di qualità. «L’eccezionale capacità del vitigno nebbiolo di “assorbire” e restituire nel bicchiere le differenze dei suoli e dei microclimi ha storicamente permesso d’individuare, all’interno della denominazione Barolo, alcune vigne eccezionalmente vocate: grandi cru in grado di generare con continuità vini di assoluta eccellenza» - ha anticipato Andrea Bonini, direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli. «L'incontro "Atlante essenziale dei grandi cru del Barolo"»aggiunge Andrea Alpi, responsabile della didattica e della formazione «sarà un invito a “camminare la terra” di otto vigneti attraverso l’assaggio di altrettanti capolavori liquidi frutto dell'esperienza di generazioni di vignaioli». Di assoluto prestigio le aziende produttrici selezionate per la degustazione di lunedì 26 settembre: Ettore Germano, Brezza Giacomo e Figli, Silvano Bolmida, Rinaldi Francesco e Figli, Poderi e Cantine Oddero, Vietti, Cantina Renato Ratti. Gli appuntamenti con SV Tasting Lab proseguiranno con altri quattro incontri monografici, sempre al lunedì sera, intitolati I tesori nascosti del vino italiano (21 novembre), Le grandi vigne d’Italia (12 dicembre), Aglianico, atto II: dal Vulture alle Murge (9 gennaio) e Mondo Lambrusco (13 febbraio). Informazioni e prenotazioni  Per partecipare agli incontri SV Tasting Lab è sufficiente acquistare il ticket della singola serata (costo 25 euro) sul sito dell’associazione www.seminarioveronelli./eventi.  Gli incontri del SV Tasting Lab sono riservati agli Associati al Seminario Veronelli, tuttavia coloro che, non essendolo, desiderassero partecipare, potranno farlo sottoscrivendo la sera della degustazione la quota associativa di 52 euro, valida per tutto il 2016.  Per ulteriori informazioni è disponibile la Segreteria del Seminario Veronelli al numero telefonico 035 249961 o all'indirizzo e-mail eventi@seminarioveronelli.com. Ufficio stampa Seminario Veronelli Emanuela Capitanio

Vino e cibo

Alla NY Internationl Competition 2016 un Rosso Veneto IGT sbaraglia i concorrenti

Alla NY Internationl Competition 2016 un Rosso Veneto IGT sbaraglia i concorrenti

Il vino La Corte 2015 Veneto Rosso Igt di Cantina di Monteforte conquista la medaglia d'oro

Non solo premi alle etichette ma anche alla stessa azienda che ha ottenuto l'ambito riconoscimento di Produttore veneto dell'anno. «I risultati ottenuti alla NY Internationl Competition 2016 - evidenzia Gaetano Tobin, direttore generale di Cantina di Monteforte - ci riempiono di soddisfazione perché giungono dopo importanti investimenti promozionali negli Stati Uniti. Questa piazza per noi è particolarmente significativa specie adesso che stiamo registrato trend in crescita sia sul fronte degli igt che su quello dei vini a denominazione. Ora si tratta di proseguire con quanto fin qui svolto». Va infatti ricordato che il risultato conquistato dalla casa vitivinicola veronese durante questa competizione  ha visto la partecipazione di oltre 25 paesi  e sii conferma dunque strategica la valenza di questo concorso enologico internazionale, giunto alla sesta edizione. La NY International Competition è infatti particolarmente significativa poiché i panel di degustazione sono costituiti unicamente da operatori di settore ed in particolare buyers, sommelier, proprietari di ristoranti, food&beverage manager, distributori ed importatori. A differenza quindi dei numerosi altri concorsi enologici questa giuria è in grado di condizionare in maniera diretta scelte e acquisti.

IL POTERE DEL CIBO NEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE: UN PRANZO MULTIETNICO PER FESTEGGIARE LA VINCITRICE DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE 2016, CHAIMAA FATIHI

IL POTERE DEL CIBO NEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE: UN PRANZO MULTIETNICO PER FESTEGGIARE LA VINCITRICE DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE 2016, CHAIMAA FATIHI

Domenica 18 settembre la premiazione a Montalcino dei vincitori del premio. Agli ospiti sarà servito un menù ispirato alla fusione tra cultura italiana e araba

Torna l'ironia di Vite Spericolata Festival

Torna l'ironia di Vite Spericolata Festival

22, 23 e 24 luglio a Calamandrana Alta (Asti)

Sostenibilità ambientale

Amorim e l'aiuto affidabile, garantito, ecologico: IL TAPPO DIVINOS

Amorim e l'aiuto affidabile, garantito, ecologico: IL TAPPO DIVINOS

Forte di un know-how imbattibile e di una ricerca sempre all’avanguardia, Amorim Cork Italia, realtà leader nelle proposte di chiusura in sughero, mostra la sua capacità di rispondere alle esigenze a tutto tondo con la new entry DIVINOS, rivolta ai privati che vogliono imbottigliare da sé il vino. Dopo grandi successi come Excellence, Colors, Helix, l’ultima gamma di tappi adegua le elevate prestazioni tecniche dell’azienda anche all’utilizzo quotidiano e personale. Per il mondo del fai-da-te rappresenta quindi un’offerta professionale, che punta alla sensibilizzazione su un maggiore utilizzo del sughero, materia prima naturale, sostenibile e di eccellenza. Curando l’attenzione per i dettagli quanto viene proposto da Amorim ai privati è un vero e proprio percorso, un’esperienza personalizzata e pratica, che soddisfa quattro tipologie di vino, con altrettante chiusure ad alto standard qualitativo, fiori all’occhiello tra le proposte aziendali. Le quattro versioni di DIVINOS sono infatti il tappo PREMIUM, ideale per i vini speciali, il FRIZZANTE per vini appunto frizzanti; il GENIUS, la soluzione economica per i vini di tutti i giorni e il TRANQUILLO, una soluzione all'avanguardia per vini fermi e aromatici, che rappresenta il best-seller Amorim nel mondo e adesso è a disposizione di chi il vino lo fa a casa, con passione. Una proposta che si arricchisce nei particolari: Amorim ha ideato anche le apposite etichette autoadesive e user-friendly, facili da applicare e rimuovere, ma resistenti all’acqua. In ogni confezione di tappi DIVINOS ne vengono regalate cinque di prova e poi possono essere acquistate in pacchetti da 100, tanti quanti sono i tappi contenuti in ogni bag DIVINOS. Il tappo in sughero, così, diventa protagonista di una storia personale, oltre che strumento di tutela e vera e propria valorizzazione del prodotto. DIVINOS è presente, tramite appositi espositori, nei consorzi agrari, nei negozi che vendono accessori per l’enologia e nelle cantine che vendono vino sfuso.   www.amorimcorkitalia.com

Vini Naturali

La vera natura del dolcetto del Drago e la genesi di un mito

La vera natura del dolcetto del Drago e la genesi di un mito

Era il 1960 circa, e lo scenario era quello della Cascina Drago del Dott. Luciano Degiacomi a San Rocco Seno d’Elvio, Alba. Su, sulla punta della collina c’era – e ancora c’è – una vigna quieta, stranamente avvolgente, silenziosa e in un certo suo modo esotica, diversa. Una vigna dove la vite è bassa per le raffiche che le impediscono di crescere liberamente, e la vegetazione è piegata dal vento, tanto che è perennemente inclinata anche quando l’aria non si sente. E quando tira è un’aria salmastra, marina, che attraversa per canali impervi l’entroterra ligure ed arriva alla punta del Drago. Qui, nella tarda primavera, nelle zone più riparate nascono e proliferano da sempre le orchidee selvatiche, un’autentica rarità, fiorellini di un lilla delicato che riescono a sopravvivere solo in ambienti particolarmente salubri.  Sul Bricco del Drago c’è una vigna di dolcetto; e anche il dolcetto non è un dolcetto qualsiasi. Impiantato a metà degli anni ‘60 da Luciano Degiacomi, precedente proprietario del podere, da subito il frutto del Drago rivelò un carattere fuori dagli schemi: un’uva dolcetto che dava origine ad un vino selvatico, potente, ricco, assolutamente troppo esuberante. Un vino non adatto ad essere prodotto in purezza né ad essere venduto secondo consuetudine, l’anno successivo alla vendemmia. Si tentò allora di invecchiarlo in legno per educarlo ed ingentilirlo; e ancora il risultato fu impressionante ma non adeguato: ancora troppo selvaggio e indomabile. Del tutto diverso dal dolcetto buono, ma decisamente più negli schemi, a cui il Piemonte era abituato.  Il successivo tentativo di educare il dolcetto del Drago fu quello che andò a buon fine: scartata la possibilità di vinificarlo e metterlo in commercio subito, scartata l’ipotesi di invecchiarlo da solo, rimaneva da percorrere la strada dell’assemblaggio: unirlo cioè al nebbiolo, con l’obiettivo che non era, come normalmente si pensa, quello di dare maggiore struttura. La struttura c’era; ciò che mancava era la finezza, l’eleganza che solo il nebbiolo avrebbe potuto portare soprattutto al naso.  Nacque così il Bricco del Drago, uve dolcetto e nebbiolo allora ancora in proporzioni variabili, alla ricerca del perfetto equilibrio dell’una e dell’altra. La percentuale che oggi Poderi Colla mantiene ormai da un paio di decenni prevede il 15% nebbiolo e l’85% dolcetto. “Un vino”, come afferma Tino Colla, “che ha ormai più di quaranta vendemmie, prodotto per la prima volta da me e mio fratello Beppe nel 1994, assemblando i due vini esattamente in questa proporzione. Perché il dolcetto da cui nasce il Bricco del Drago è così diverso da tutti gli altri? Perché ha una potenza, una possibilità evolutiva e una longevità così particolari ed uniche? Non lo so. Sarà il vento marino che sferza la collina, sarà il terreno, che noi in dialetto abbiamo identificato come vigna delle macie, cioè delle macchie, per la sua disomogeneità nella composizione (sabbia, scheletro, tufo, distribuite in modo assolutamente variegato sulla punta della collina, di origine paleolitica); o forse l’esposizione. Chissà. Ciò che è certo è che il Bricco del Drago è un vino fuori dall’ordinario, assolutamente inaspettato, né dolcetto né nebbiolo. Un vino da invecchiamento che ricorda un taglio bordolese, con cui spesso, quando è invecchiato, viene confuso in degustazione alla cieca”.  Così particolare da essere l’unico vino da tavola ad aver ottenuto la delimitazione della zona di produzione con Decreto del Presidente della Repubblica, n. 196 del 1987.     Il Bricco del Drago fu il primo – e forse unico - vino ad utilizzare la denominazione di origine semplice, che faceva già categoria a sé quando Luigi Veronelli per primo lo citò insieme a Biondi Santi, riconoscendone già allora la natura ibrida, complessa e fuori dagli schemi che ancora oggi lo caratterizza. Oggi sul mercato c’è l’annata 2012: un vino potente ma equilibrato e godibile. Un dolcetto che non ha nulla a che fare con il dolcetto così come lo si immagina comunemente. Al naso troviamo frutta rossa matura e spezie.  E poiché non è immesso sul mercato troppo giovane ha una tannicità evoluta e morbida coperta dalla vinosità. L’invecchiamento in bottiglia prevede circa due anni in botti di rovere di slavonia, mentre il taglio si fa subito, solitamente prima della fine dell'anno di vendemmia. Un mito che va assaggiato, raccontato, compreso, che assume un significato profondo solo se viene capito nella sua essenza. La famiglia Colla è felice di ospitare in cantina tutti coloro che vorranno conoscere più a fondo uno dei più grandi miti del panorama vinicolo piemontese  

Vini Veri 2016

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Vini secondo natura (tredicesima edizione dall'8 al 10 aprile)

Freie Weinbauern Sudtirol a Bologna

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Tra i protagonisti il pioniere della viticoltura biologica

Vino al Femminile

"Donne Oltre" EnoArte sul marmo

Performance live di Elisabetta Rogai a Pietrasanta Galleria Open One

Ascoltare il tempo e la natura per un magico incontro, quello del 16 luglio di Elisabetta Rogai, alla Galleria Open One con il marmo di Carrara dell’azienda Bovecchi, con il Patrocinio del Comune di Pietrasanta e Fidapa, Versilia, BPW Italy sezione Versilia, Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari, una risorsa per lo sviluppo sociale, economico e politico del nostri paese, per un viaggio nelle terre che ci regalano il loro prodotto, alla scoperta di questo incredibile mondo, dove si indovina un lungo lavoro fatto di passione e amore, valori, cultura e tradizione.  Il legame della Versilia con l’arte e il marmo è datato, risale al 1500, quando Michelangelo sceglieva il marmo per le sue opere e lo faceva trasportare a mare dai carri trascinati da buoi, e poi avanti negli anni, fino al 1956 quando Henry Moore iniziò la sua collaborazione con gli scalpellini della zona, e poi le fonderie che hanno lavorato per artisti come Botero, Joan Mirò, Isamu Noguchi, Giacomo Manzù, artisti come Lorenzo Viani: la Versilia ha sempre avuto un fil rouge privilegiato con l’arte, artisti che qui hanno creato e lavorato, dalla natura della Versilia e dal suo mare traggono ispirazione, natura rivolta all’arte, che, a volte è dolce e spudorata nei colori e a volte dura e violenta. Ed Elisabetta Rogai coglie l’attimo, lo vive, trasformandolo in un momento evocativo, ma anche innovazione, pensato, riflesso dai suoi pensieri, dalla sua curiosità, dal suo eclettismo…..nasce una nuova materia dove dipingere con il vino, il Marmo, bianco, che quasi sgomenta da com’è bianco, ma lei lo domina, con grazia e con sapienza, lo fa vivere, lo plasma di colore, gli da un anima. E l’eclettismo della Rogai ci porta per la prima volta ad un inedito abbinamento, marmo e vino, il marmo usato come inedita tela d’artista per dipingere con il vino, un abbinamento insolito ma anche logico, quello di unire, con l’arte, due prodotti del territorio che rappresentano in maniera efficace la nostra terra e tutti le caratteristiche della cultura come tradizioni, storia e la proiezione verso il futuro, stagione dopo stagione; niente, infatti, come il vino e il marmo parlano della nostra terra, fatta da uomini e donne veri, ruvidi e ironici, gente della terra e venuta dalla terra, gente che ti guarda diretta in faccia quando alza gli occhi, e perciò ancora più diretta, che, coinvolgendo le emozioni in un bicchiere di vino suggerisce la ricerca per individuarlo, l’evoluzione delle aspettative e delle esigenze, gesti armonizzati da un rapporto che acquisisce le sfumature più sofisticate per far nascere un capolavoro della natura.  www.openone.it www.elisabettarogai.it

Le Donne del Vino della Campania unite nel fare impresa e solidarietà

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Le donne per le donne. Unite nel fare impresa e nella solidarietà, ma anche nel riconoscimento a chi si è distinta nella professione.

Serata con Angéline Templier-Lassalle

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Lo champagne declinato al femminile che sarebbe piaciuto a nonno Jules Lassalle

Vino e professioni

Risultati più che positivi

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Per la realtà vitivinicola che ha unito Cantina Colli Vicentini di Montecchio Maggiore, Cantina di Gambellara e Cantina Val Leogra di Malo

A distanza di 12 mesi dalla nascita della realtà vitivinicola che ha unito Cantina Colli Vicentini di Montecchio Maggiore, Cantina di Gambellara e Cantina Val Leogra di Malo, i risultati raggiunti sono tutt'altro che avari: crescita di export, aumento dei soci e premi internazionali per i vini. E’ decisamente pieno il bicchiere con cui Vitevis brinda al suo primo compleanno che ha visto la nascita della realtà vitivinicola che il 1° luglio 2015 ha unito tre storiche cantine del territorio vicentinosotto la guida del  presidente Gianni Mazzocco e del direttore Alberto Marchisio che fanno il punto sul primo anno di attività.  “Il bilancio è fortemente positivo – afferma Marchisio – soprattutto per quanto riguarda la capacità di penetrazione sui mercati esteri. La partecipazione come realtà unica alle tre principali fiere europee di settore, il Prowein a Düsseldorf, Vinitaly a Verona e la London Wine Fair, si è rivelata vincente. Valorizzando le eccellenze delle singole cantine con attività concrete, come il lancio della nuova linea “Monopolio” che riprende l’antico nome della Cantina di Gambellara e propone la Garganega di vigneti di collina selezionati per qualità, stiamo riscontrando sempre più interesse per i vini del nostro territorio da parte degli operatori”. A spingere le produzioni di eccellenza sui mercati esteri sono anche i premi conquistati nell’ultimo anno dall’etichette di punta del gruppo, a partire dal Carlo V Rosso Veneto Igt 2013 e dal Prosecco Doc Romeo, vincitori della medaglia d’oro al Sakura Japan Women’s Wine Award, al Gambellara Classico Doc “Monopolio” 2015, a cui sono andate la medaglia d’argento al Concours Mondial di Bruxelles e la medaglia di bronzo al Decanter Word Wine Awards 2016, per citare solo alcuni dei riconoscimenti internazionali ottenuti. Il gruppo Vitevis, in forte crescita anche sul valore dell’imbottigliato, sorride anche sul fronte interno sia per la crescita del numero dei viticoltori associati, che hanno superato quota 1.500 con oltre 2.200 ettari vitati in 56 Comuni delle province di Vicenza e Verona, sia per l’aumento del fatturato dei quattro punti vendita di Malo, Gambellara, Torri di Quartesolo e Montecchio Maggiore. “Gli obiettivi prioritari per i prossimi dodici mesi – spiega il presidente Gianni Mazzocco – sono un’ulteriore crescita in Italia e all’estero attraverso progetti mirati, tra cui la nascita di una linea dedicata ai vini biologici. La capacità di offrire una gamma completa di vini del territorio vicentino con un’elevata qualità si sta rivelando strategica sia sui mercati in cui eravamo già presenti come singole realtà sia in quelli di nuovo arrivo”.

ANTONIO CENTOCANTI

ANTONIO CENTOCANTI

E' il nuovo presidente dell'Istituto Marchigiano di Tutela Vini

Il Premio Giacomo Casanova 2016 va a Marco Simonit

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Assegnato l'1 luglio al Castello di Spessa di Capriva del Friuli